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decoro

Gianpaolo Plozner

Gli strumenti

antica stampa

Oltre a produrre copie di strumenti originali delle varie scuole europee, Gianpaolo Plozner ha pensato di progettare e realizzare alcuni strumenti che, pur rimanendo fedeli alla tradizione per scelta di materiali, proporzioni generali e impostazione acustica, potessero dare, soprattutto allo studente, la possibilità di affrontare sul proprio Cembalo tutta la letteratura delle varie scuole ed epoche, dal Rinascimento all'Epoca Galante. Molto spesso, infatti, accade che sulle "copie" da Grimaldi (trattavasi pur sempre di un Cembalo "italiano" esteso) non sia possibile eseguire molta musica di D.Scarlatti per mancanza di tasti negli acuti, o, per lo stesso motivo, sulle "copie" di un Ch.Zell o di un Ruckers non si possano suonare interamente C.Ph.E.Bach, Haydn o Mozart. Non tutti purtroppo hanno la possibilità di possedere il giusto strumento per ogni letteratura ed epoca, e da qui è maturata la decisione di prendere come modello un Clavicembalo Ruckers del 1612, già ingrandito in Francia nel Settecento, e di aggiungere alle cinque ottave anche i tasti del Fa#''' e del Sol''', per rendere possibile l'esecuzione su uno strumento a due manuali anche di quelle sonate di Scarlatti e di Soler aventi questi suoni estremi. Analogamente, come modello "italiano", è stato scelto uno strumento di Anonimo datato 1789 e avente già nell'originale 63 tasti (Fa/Fa-Sol''').

Nel costruire i suoi strumenti, Gianpaolo Plozner utilizza quasi esclusivamente materiali tipici della tradizione classica, concedendosi alcune licenze solo per motivi di logica praticità: il somiere viene realizzato in faggio a strati incrociati, proprio per evitare le deformazioni dovute alla tensione delle corde; anche la cassa armonica che in alcuni modelli è realizzata in pioppo o in tiglio, viene costruita utilizzando sia legno massello che le stesse essenze in strati sovrapposti. Queste scelte sono motivate soprattutto per evitare che il riscaldamento centrale, oggi presente negli edifici, e la conseguente eccessiva secchezza ambientale da esso provocata nei mesi invernali, possa fendere e deformare i legni, compromettendo l'intero strumento. Molti strumenti originali si sono purtroppo rovinati in questi ultimi decenni, nonostante avessero passato indenni i secoli, questo a causa di errate condizioni climatiche presenti in musei e collezioni private.

Bach all'organo
  • Le tavole armoniche sono realizzate in pregiato abete di risonanza della Val Canale.
  • Le tastiere, che sono costruite tenendo presenti le proporzioni antiche, hanno i tasti ricoperti di materiali scelti dal committente.
  • I saltarelli sono in legno di pero e muniti di viti di regolazione inferiore e superiore.
  • Le corde sono di tipo storico ossia: filo di ferro morbido, ottone giallo e ottone rosso.
  • Le caviglie possono essere di tipo tradizionale o di tipo storico, a scelta.
  • Le tavole armoniche degli strumenti di tipo nordico sono, a richiesta, decorate a tempera.
  • Le gambe, che generalmente sono tornite in faggio, sono montate a cavalletto per facilitarne il trasporto. Possono essere realizzate alla francese con un sovrapprezzo minimo.

Tutti gli strumenti hanno le tastiere trasponibili per il LA a 415 Hz o 440 Hz. A richiesta è possibile avere anche il corista a 392 Hz.


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